Il Centro Marie Mwilu

Il progetto Marie Mwilu nasce nel 2017, quando Luisina Crespo, volontaria e nostra partner a Kimbondo, era responsabile di Casa Betty, il padiglione dell’orfanotrofio che ospita le ragazze adolescenti. 

Marie Mwilu era una di queste ragazze. Nonostante fosse affetta da anemia falciforme, che la rendeva non-vedente e sorda, la sua forza e  desiderio di vivere era contagioso. Marie amava studiare, lo considerava l’unico mezzo che le avrebbe resa libera di scegliere il proprio destino. Marie parlava spesso con Luisina delle realtà del Congo, della propria sofferenza, delle situazioni di violenza che sopportava ogni giorno.

Marie morì nel 2018 a causa della sua malattia. 

L’anno dopo, Luisina fondò il Centro Marie Mwilu, un centro di reintegrazione sociale per ragazze.

 

Sorto nella periferia di Kinshasa, a pochi kilometri dalla Pediatria di Kimbondo, da inizio 2020 il Centro offre a sei ragazze, non solo una casa calda, pulita e accogliente, una dieta sana e assicurazione sanitaria per rimetterle in forma, ma anche supporto finanziario per permettere loro di frequentare l’università o corsi di formazione professionale, opportunità di crescita personale attraverso attività culturali, ricreative e coaching.

volontari di Moninga hanno coinvolto sei giovani artiste italiane Luchadora, Giulia Tassi, Claudia Bessi, Martina Filippella, Shut Up Claudia, Margherita Morotti, invitandole a realizzare un’opera d’arte sul tema della parità di genere, uno degli obiettivi della “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” che mira a mettere fine alle discriminazioni e violenze che donne e ragazze continuano a subire in ogni parte del mondo. 

A partire dalle loro opere verranno realizzate una serie di stampe d’artista – in collaborazione con Medulla, bottega artigianale modenese che ha elaborato una tecnica di stampa serigrafica che utilizza esclusivamente colori naturali e organici – e i proventi delle vendite verranno destinati a supporto delle attività del Centro Marie Mwilu.