Lo Statuto

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO MONINGA

Art. 1 Costituzione e Denominazione
E’ costituita, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del c.c. una Associazione denominata “Associazione di volontariato Moninga.

Art. 2 Sede

L’Associazione ha sede legale in Formigine (MO)Via Picelli 21 L’Associazione ha facoltà di istituire, sia in Italia che all’Estero, sedi secondarie, uffici e rappresentanze mediante delibera del Consiglio Direttivo.
L’eventuale trasferimento della sede sociale potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea e non richiederà formale variazione del presente statuto nel caso in cui la sede legale non si trasferisca fuori dal Comune di Formigine

Art. 3 Durata

L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4 Principi fondamentali

L’associazione opera nel campo della beneficenza e della tutela e promozione dei diritti civili. Fonda le proprie radici nei principi di fratellanza e libertà, ed è volta a promuovere una cultura di solidarietà, in particolar modo nei giovani.
Art. 5 Scopi dell’Associazione

L’associazione persegue esclusivamente le seguenti finalità di solidarietà sociale:

– Promuovere lo sviluppo sociale delle persone e in particolar modo dei bambini, soprattutto nei paesi in cui si concentrano maggiormente situazioni non rispettose della dignità umana, favorendo la formazione ed il progresso morale e culturale degli individui e aiutando bambini e giovani bisognosi a sopravvivere e migliorare le loro condizioni di vita, nel proprio contesto sociale;

–  Contribuire a risvegliare nei bambini e giovani aiutati, la fiducia nel prossimo e la propria coscienza e dignità, affinché divengano persone che, a loro volta, possano aiutare il loro popolo;

–  Promuovere una corretta informazione sulle condizioni di vita e sulle culture dei popoli dei paesi con cui l’associazione stessa è entrata in contatto ;

–  Contribuire a diffondere una cultura di solidarietà nei paesi più ricchi, in particolar modo nei giovani.

Art. 6 Attività dell’Associazione

L’attività dell’associazione è svolta dai soci in modo democratico, personale e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Al fine di perseguire lo scopo dell’associazione può:

 

–  organizzare convegni, incontri e eventi e allestire mostre, esposizioni e manifestazioni culturali e ludiche;

 

–  gestire siti Internet dedicati;

 

–  curare l’aggiornamento e la diffusione di materiale informativo sulle

iniziative e le attività in corso;

 

–  organizzare attività di raccolta fondi

 

–  ricevere e raccogliere contributi e/o sovvenzioni da enti pubblici, privati,

territoriali e non;

 

–  stipulare convenzioni e/o accordi di qualsiasi genere per il perseguimento

dei propri scopi associativi.

L’Associazione potrà porre in essere ogni iniziativa e attività, ivi comprese tutte le operazioni commerciali e finanziarie, che saranno ritenute dal Consiglio Direttivo utili ed opportune per lo scopo sociale, nel rispetto della normativa vigente.
Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari.
Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dal consiglio. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte, è incompatibile con la qualità di socio

Art. 7 Patrimonio, contributi, donazioni e liberalità

Il patrimonio è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell’Associazione sono costituite dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni, da donazioni, da contributi dello Stato o di altri Enti, da attività produttive e commerciali marginali e da ogni altra entrata che concorra ad alimentare l’attivo.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 8 Organi dell’associazione
Sono Organi dell’associazione l’Assemblea degli Associati, il Presidente e il Consiglio Direttivo.

Art. 9 L’Assemblea degli Associati

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche, che aderiscano successivamente e si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L’ammissione a socio, deliberata dal Consiglio direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.
Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale
L’eventuale reiezione di domande, deve essere sempre motivata.
Sull’eventuale reiezione della domanda, l’aspirante associato ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea dei soci che sarà convocata.

Art. 10 Diritti e doveri dei soci

I soci hanno tutti uguali diritti. Tutti i soci, hanno facoltà di partecipare con diritto di intervento all’Assemblea e di esercitare il diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’Assemblea, ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Assemblea.

Art. 11 Remunerazione degli organi sociali

Tutti i membri degli organi sociali prestano la loro opera a titolo completamento gratuito. Eventuali riconoscimenti di rimborsi a piè di lista, essenzialmente per spese di viaggio richieste dal Consiglio Direttivo, vanno deliberati dal Consiglio Direttivo stesso e documentati a mezzo ricevute in regola con la normativa vigente.

Art. 12 Recesso ed esclusione dei soci

Ogni socio ha il diritto di recedere in ogni momento dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Non potrà in ogni caso richiedere i contributi già versati né quant’altro avesse conferito per l’attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo potrà decidere l’esclusione dei Soci che compiano gravi atti o violino lo Statuto o il Regolamento.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati dal Consiglio direttivo per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Sull’esclusione l’associato ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea dei soci che sarà convocata.

Il consiglio direttivo può procedere all’esclusione dei soci che non partecipino a tre assemblee annuali consecutive senza giustificazione.

Art. 13 Poteri dell’Assemblea degli Associati

L’Assemblea degli Associati:
-nomina il Consiglio Direttivo;
-approva il rendiconto annuale consuntivo dell’associazione;
-delibera sulle modifiche dello Statuto con la maggioranza di almeno i 2/3 dei soci presenti;
-delibera sulla liquidazione dell’Associazione.
Si riunisce almeno una volta all’anno in coincidenza con l’approvazione del rendiconto dell’Associazione.
Art. 14 Funzionamento dell’Assemblea degli Associati
L’Assemblea è convocata entro il 30 aprile dal Presidente del Consiglio Direttivo o suo delegato mediante avviso inviato anche via e-mail a tutti i soci all’indirizzo comunicato al momento dell’iscrizione (o, in caso di modifica, successivamente comunicato) contenente luogo, data e ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare. Gli Associati possono partecipare all’Assemblea rilasciando delega scritta ad altro associato ovvero mediante video o teleconferenza. L’Assemblea è convocata altresì tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione ed in seconda convocazione con la maggioranza dei voti degli intervenuti qualunque sia il numero di essi.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento anticipato dell’Associazione.
Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza di almeno metà degli associati, presenti in proprio o per delega, e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno un mese dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art 15 Il Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri; rappresenta l’Associazione e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

Art 16 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri, incluso il Presidente, nominati per la prima volta in occasione dell’atto costitutivo, ed in carica per i primi tre anni, e successivamente dall’Assemblea degli Associati per una durata non superiore a quattro anni.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o da un Consigliere all’uopo nominato dai Consiglieri presenti.

Art 17 Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell’Associazione.

Sono di competenza del Consiglio Direttivo:

– la promozione, il coordinamento e l’indirizzo delle iniziative di raccolta fondi degli associati e dei terzi;

– la predisposizione del rapporto annuale sull’attività dell’Associazione;

– l’accoglimento della richiesta di associazione di nuovi soci non inclusi nella lista ratificata nella prima assemblea;

Art 18 Funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione, o a richiesta di almeno tre componenti mediante avviso inviato anche via e-mail agli aventi diritto contenente l’ordine del giorno da discutere.
Il Consiglio si riunisce almeno due volte all’anno e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.

Art. 19 Esercizio finanziario e rendiconto

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 15 marzo il Presidente trasmette la proposta di
rendiconto delle attività svolte al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo esamina ed approva il rendiconto entro il 15 Aprile e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea entro il 30 aprile di ogni anno con una propria relazione sulle attività svolte e sui programmi per l’anno in corso.

Art. 20 Estinzione

In caso di estinzione per qualsiasi ragione dell’Associazione l’eventuale patrimonio residuo deve essere devoluto alla o ad altra associazione di volontariato con analoga finalità.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le vigenti disposizioni di legge.

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